Dicono Di Me

 

CICLOSTAZIONE (da “Il Centro” del 5/11/2016)

«Una ciclostazione per noleggiare i mezzi»

Il progetto di un ingegnere pescarese presentato al Comune: una zona di scambio all’area di risulta

PESCARA. Nella ciclostazione del futuro le bici si potranno noleggiare, acquistare, oppure parcheggiare per un tempo illimitato, pagando un affitto, quotidiano o con abbonamento mensile, di pochi euro. Un progetto di ciclostazione, sul modello di Bologna, Bari, Como e Reggio Emilia, esiste anche a Pescara ed è stato presentato, senza riscontri, alle amministrazioni comunali che si sono succedute. Lo ha ideato e realizzato Luigi Di Giovanni, ingegnere pescarese di 40 anni, che ha riproposto il suo modello di trasporto urbano ecologico agli attuali amministratori e recepito dal vice sindaco Enzo Del Vecchio. La ciclostazione dovrebbe realizzarsi intorno alla stazione ferroviaria, area strategica di collegamento tra il trasporto urbano ed extraurbano, occuperebbe una superficie di 150-200 metri quadrati e verrebbe affidata alla gestione di associazioni, cooperative, società private.

In base al progetto, chi arriverà a Pescara, anche da fuori zona (è stato stimato un traffico di oltre 100 mila auto al giorno) con altri mezzi, come bus, treno o auto, potrà recarsi nel luogo dove sarà realizzata la struttura, con ogni probabilità l’area della stazione ferroviaria, noleggiare la bici e utilizzarla, in parte o l’intera giornata, come mezzo di trasporto cittadino. A fine giro, riconsegnerà la due ruote e ritornerà a casa col mezzo di trasporto prescelto. In questo modo si possono abbattono tempi e spese e combattere l’inquinamento. Il modello progettuale prevede anche una officina meccanica all’interno, per lasciare la bici in riparazione e un lavaggio, spazi custoditi e telecamere.

«La struttura», spiega Di Giovanni, fruitore delle altre ciclostazioni italiane, «dovrebbe sorgere nei luoghi di interscambio, per questo l’ideale sarebbe la stazione centrale o l’area di risulta. Abbiamo già incontrato gli amministratori e le associazioni ambientaliste». Questa, dunque, potrebbe essere la volta buona per la nascita della ciclostazione che andrebbe a integrarsi con il nuovo progetto amministrativo di collegamento delle piste ciclabili. «Meglio ancora», secondo Fabrizio Montefusco, cicloamatore del movimento Ciclisti anonimi pescarese, «se si riuscisse a creare un percorso ciclabile che congiungesse corso Vittorio Emanuele, la Strada parco e viale Marconi, ovvero le vie cittadine con maggiori attrattive dal punto di vista economico, funzionale e turistico. Lungo queste strade, infatti, sono collocati il polo universitario, lo stadio, il Comune e altri uffici amministrativi, le Poste, la Camera di Commercio, il conservatorio, la stazione ferroviaria. Il grande problema di Pescara sono i parcheggi, ma se la città vuole pensare a un cambio di rotta sulla mobilità, deve potenziare le piste ciclabili e sacrificare i parcheggi, come nel caso di viale Muzii».

 

CMG – COMUNE DI PESCARA (da “Il Centro” del 30/5/2015)

CMG

CMG – Si compone il gruppo di lavoro esterno per la gestione del Centro di monitoraggio della sicurezza stradale del Comune. Alla figura dell’architetto Giuseppe Di Giampietro, si affiancano altri due professionisti, secondo quanto prevede il progetto cofinanziato dalla Regione. Il primo avviso pubblico prevedeva un incarico per l’analisi e l’elaborazione dati di traffico forniti da rilievi strumentali, nonché l’analisi e l’elaborazione dati di incidentalità forniti da schede di incidenti rilevati.Sono pervenute 38 domande: la graduatoria finale con i primi tre classificati è così composta: Luigi Di Giovanni (punteggio 85); Raffaele Spilla (63); Marialuce Latini (61).

Il secondo avviso riguardava un incarico per il webmaster del sito del Centro di monitoraggio, la gestione e comunicazione del web e dei social media, l’organizzazione dei contatti e l’interfaccia dell’ufficio nei rapporti con l’esterno.Sono pervenute 5 domande. La graduatoria finale è così composta : Giancarlo Odoardi (punteggio 81); Ylenia Nunzia Gifuni (63).